
Psicologo Prato
Quando la paura prende il sopravvento
Molte persone, nel corso della vita, sperimentano almeno un attacco di panico.
È un’esperienza intensa, improvvisa e destabilizzante: il cuore batte forte, il respiro si fa corto, la mente teme di perdere il controllo o di impazzire.
Nel mio studio di psicologo a Prato, incontro spesso persone che arrivano spaventate e confuse da questi episodi, convinte di avere qualcosa di fisico, quando in realtà si tratta di una reazione psicologica molto potente ma curabile e comprensibile.
Cos’è un attacco di panico
Un attacco di panico è un episodio acuto e improvviso di forte ansia e paura, che raggiunge il suo picco in pochi minuti.
Durante l’attacco possono comparire sintomi fisici e cognitivi, come:
• tachicardia o dolore al petto,
• vertigini o senso di stordimento,
• difficoltà a respirare,
• brividi o sudorazione improvvisa,
• nausea o mal di stomaco,
• paura di morire o di perdere il controllo,
• senso di distacco dalla realtà (derealizzazione).
Anche se dura in media pochi minuti, l’attacco di panico può lasciare una profonda sensazione di vulnerabilità e il timore che si ripresenti.
Quando gli attacchi diventano ricorrenti
Sperimentare un singolo episodio non significa necessariamente soffrire di un disturbo. Tuttavia, quando gli attacchi diventano frequenti e accompagnati dalla paura costante di un nuovo episodio (la cosiddetta ansia anticipatoria), si può parlare di un vero e proprio problema d’ansia.
Molte persone iniziano così ad evitare luoghi o situazioni dove temono che il panico possa tornare: mezzi pubblici, centri commerciali, cinema, viaggi, perfino momenti quotidiani come guidare o uscire da soli.
Questo meccanismo di evitamento (comune anche in disturbi come l’agorafobia o l’ansia per il giudizio degli altri, riduce la libertà personale e la fiducia in sé, fino a influenzare lavoro, relazioni e vita sociale.
E quando la paura di stare male in pubblico diventa costante, può evolvere verso una forma di ansia diffusa in più ambiti della propria vita.
Panico, ansia e senso di inadeguatezza
Gli attacchi di panico possono far sentire deboli, incapaci o inadeguati.
Molte persone provano vergogna o si giudicano per non riuscire a “controllarsi”. In realtà, il panico non è un segno di fragilità, ma una reazione intensa del corpo e della mente a un accumulo di tensione, emozioni o paure non elaborate.
Spesso, il vissuto del panico si intreccia con una bassa autostima o il senso di inadeguatezza. In altri casi, la radice può essere relazionale — legata a esperienze di abbandono affettivo o a relazioni tossiche o poco sane che hanno minato la fiducia in sé.
Come posso aiutarti
Nel mio studio di psicologo a Prato, utilizzo l’approccio sistemico-relazionale, che considera il sintomo (in questo caso, il panico) come un segnale che nasce da un insieme di dinamiche — personali, familiari, affettive o lavorative.
Durante il percorso, lavoriamo insieme per:
• comprendere le cause profonde che hanno generato il panico;
• riconoscere i meccanismi di paura e controllo che lo alimentano;
• imparare strategie pratiche per gestire le crisi d’ansia e prevenire nuove ricadute;
• ricostruire fiducia e sicurezza interiore.
La terapia non si limita alla riduzione dei sintomi, ma aiuta a ristabilire un equilibrio duraturo, valorizzando le tue risorse e la tua capacità di affrontare le difficoltà con maggiore autonomia.
Molti dei miei pazienti, dopo un percorso personalizzato, imparano a riconoscere i segnali precoci del panico, affrontandoli con lucidità e ritrovando la libertà di vivere pienamente la propria quotidianità.
Nei casi in cui l’ansia incida sulla vita di coppia, può essere utile un percorso di supporto per la coppia o di esplorazione delle proprie difficoltà interpersonali.
📩 La paura di un nuovo attacco condiziona le tue giornate?
Se temi di perdere il controllo o di stare male all’improvviso, possiamo affrontare insieme questa paura e ritrovare sicurezza nelle situazioni quotidiane.
Domande frequenti
Posso svenire durante un attacco?
È raro: il corpo è in allerta, non in collasso.
Quanto durano gli attacchi?
Di solito pochi minuti, anche se sembrano infiniti.
Se succede fuori casa, cosa faccio?
Si imparano strategie per sentirsi più sicuri anche fuori.
La terapia può impedirli del tutto?
Sì: si lavora su causa, paura della paura e gestione dei segnali.
📍 Studio Dr. Matteo Lupi – Psicologo a Prato
Zona Viale della Repubblica / Viale Montegrappa — Prato Est
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